openSUSE Tumbleweed

Note di rilascio

openSUSE Tumbleweed è un sistema operativo libero e gratuito basato su Linux
adatto a PC, computer portatili o server. È possibile navigare in rete, gestire
le proprie e-mail e fotografie, svolgere attività d'ufficio, guardare video,
ascoltare musica e divertirsi!

Collaboratori: Andrea Florio, * Andrea Turrini, * Eugenio Mastroviti, *
Giuseppe Bevacqua, * Luca Giusti, * Ezio Tonetto, * Roberta Di Mitri, e *
Alberto Passalacqua
Data di pubblicazione: 2022-05-10 , Versione: 84.87.20220415.2673213

1 Installazione
2 Generale
3 Maggiori informazioni e feedback

Le note di rilascio sono in costante aggiornamento. Per scoprire di più sulle
ultime novità, si faccia riferimento alla versione online su https://
doc.opensuse.org/release-notes. Le note di rilascio in inglese sono aggiornate
in tempo reale. Le versioni tradotte potrebbero essere temporaneamente
incomplete.

Per segnalare malfunzionamenti rispetto a questo rilascio, usare Bugzilla di
openSUSE. Per maggiori informazioni si veda https://it.opensuse.org/
openSUSE:Segnalazione_bug.

1 Installazione

1.1 UEFI—Unified Extensible Firmware Interface

Prima di installare openSUSE su un sistema che si avvia usando UEFI (Unified
Extensible Firmware Interface), si verifichi urgentemente se esiste un
aggiornamento del firwmare raccomandato dal fornitore dell'hardware e, se
disponibile, lo si installi. Un sistema Windows 8 pre-installato indica che
quasi sicuramente il sistema si avvia usando UEFI.

Informazioni di base: alcuni firmware UEFI presentano dei bug che ne causano la
rottura quando si scrivono troppi dati nell'area di memorizzazione UEFI.
Nessuno conosce di preciso quanto siano questi "troppi dati", comunque.
openSUSE minimizza il rischio non scrivendo alcun dato eccedente il minimo
richiesto per avviare il sistema operativo. Il minimo significa dire al
firmware UEFI la locazione del boot loader di openSUSE. Le funzionalità del
kernel Linux upstream di usare l'area di memorizzazione UEFI per memorizzare le
informazioni di avvio e crash (pstore) sono state disabilitate in modo
predefinito. Comunque sia si raccomanda di installare ogni aggiornamento
firmware raccomandato dal fornitore dell'hardware.

1.2 UEFI, GPT e partizioni MS-DOS

Assieme alla specifica EFI/UEFI è arrivato un nuovo stile di partizionamento:
GPT (Tabella delle Partizioni GUID). Questo nuovo schema usa identificatori
univoci globali (valori a 128 bit rappresentati con 32 caratteri esadecimali)
per identificare dispositivi e tipi di partizione.

Additionally, the UEFI specification also allows legacy MBR (MS-DOS)
partitions. The Linux boot loaders (ELILO or GRUB2) try to automatically
generate a GUID for those legacy partitions, and write them to the firmware.
Such a GUID can change frequently, causing a rewrite in the firmware. A rewrite
consists of two different operations: removing the old entry and creating a new
entry that replaces the first one.

Il firmware moderno possiede un garbage collector che raccoglie le voci
cancellate e libera la memoria riservata per le vecchie voci. Sorge un problema
quando il firmware erroneo non raccoglie e libera tali voci: può portare ad un
sistema non avviabile.

La soluzione è semplice: convertire le partizioni MBR obsolete nelle nuove GPT
per prevenire completamente tale problema.

2 Generale

2.1 I sistemi con partizione cifrata tramite LUKS non si avviano

In alcuni casi, Plymouth non mostra correttamente la richiesta d'immissione
della frase d'accesso. Per risolvere il problema, aggiungere plymouth.enable=0
alla linea di comando del kernel. Si veda anche https://bugzilla.opensuse.org/
show_bug.cgi?id=966255.

2.2 systemctl stop apparmor non funziona più

In passato poteva esserci confusione sulla differenza tra il modo in cui i
sotto-comandi di systemctl denominati in modo molto simile reload e restart
funzionavano per AppArmor:

  • systemctl reload apparmor ricaricava correttamente tutti i profili
    AppArmor. (Era e continua ad essere la modalità raccomandata di ricaricare
    i profili AppArmor.)

  • systemctl restart apparmor implicava invece che AppArmor si sarebbe
    arrestato, cancellando dalla memoria tutti i profili, e poi si sarebbe
    riavviato, il che lasciava tutti i processi non confinati. Solo i processi
    avviati da lì in avanti sarebbero stati confinati di nuovo.

Sfortunatamente, systemd, nell'ambito del proprio formato di file di unità, non
fornisce una soluzione al problema posto dallo scenario restart.

A partire da AppArmor 2.12, il comando systemctl stop apparmor non funziona
più. Di conseguenza, ora systemctl restart apparmor ricarica correttamente i
profili AppArmor.

Per cancellare dalla memoria tutti i profili AppArmor, usare invece il nuovo
comando aa-teardown, che si comporta come un tempo faceva systemctl stop
apparmor.

Per i dettagli, fare riferimento a https://bugzilla.opensuse.org/show_bug.cgi?
id=996520 e https://bugzilla.opensuse.org/show_bug.cgi?id=853019.

2.3 Nessuna combinazione predefinita per il tasto Compose

Nelle versioni precedenti di openSUSE, la combinazione per il tasto Compose
consentiva la digitazione di caratteri non presenti sulla tastiera. Per
esempio, per produrre «å», era possibile premere e rilasciare Shift–Ctrl destro
e successivamente premere due volte a.

In openSUSE Tumbleweed, non esiste più una combinazione predefinita per il
tasto Compose perché Shift–Ctrl destro non funziona più come previsto.

  • Per definire una combinazione per il tasto Compose valida a livello di
    sistema, usare il file /etc/X11/Xmodmap e cercare le righe seguenti:

    [...]
    !! Third example: Change right Control key to Compose key.
    !! To do Compose Character, press this key and afterwards two
    !! characters (e.g. `a' and `^' to get 342).
    !remove  Control  = Control_R
    !keysym Control_R = Multi_key
    !add     Control  = Control_R
    [...]

    Per decommentare il codice d'esempio, rimuovere i ! a inizio riga.
    Tuttavia, si noti che la configurazione tramite Xmodmap sarà sovrascritta
    se si utilizza setxkbmap.

  • Per definire una combinazione utente-specifica per il tasto Compose,
    utilizzare lo strumento di configurazione della tastiera del proprio
    ambiente desktop oppure lo strumento da riga di comando setxkbmap:

    setxkbmap [...] -option compose:COMPOSE_KEY

    Per la variabile TASTO_COMPOSE, usare il carattere di propria preferenza,
    per esempio ralt, lwin, rwin, menu, rctl o caps.

  • In alternativa, utilizzare un metodo di inserimento IBus che consente la
    digitazione dei caratteri di cui si ha bisogno senza un tasto Compose.

3 Maggiori informazioni e feedback

  • Si invita a leggere i documenti README presenti sul supporto di
    installazione.

  • Per ottenere informazioni dettagliate sulle modifiche relative ad un
    particolare pacchetto dal suo RPM:

    rpm --changelog -qp NOME_FILE.rpm

    Sostituire NOME_FILE con il nome dell'RPM.

  • Si controlli il file ChangeLog presente nella directory principale del
    supporto per un log cronologico di tutte le modifiche fatte ai pacchetti
    aggiornati.

  • Maggiori informazioni sono disponibili nella directory docu del supporto.

  • Per documentazione aggiuntiva o aggiornata, si veda https://
    doc.opensuse.org/.

  • Per le ultime novità sui prodotti di openSUSE, si veda https://
    www.opensuse.org.

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