Note di rilascio

42.1.20170604.c3ba04c

Diritto d'autore © 2007,2011 Andrea Florio (andrea@opensuse.org)

Diritto d'autore © 2008,2014 * Andrea Turrini (andrea.turrini@gmail.com)

Diritto d'autore © 2011,2013 * Giacomo Barazzetti

Diritto d'autore © 2011 * Eugenio Mastroviti (genia@genia.net)

Diritto d'autore © 2008 * Giuseppe Bevacqua (gepeppe@gmail.com)

Diritto d'autore © 2008 * Luca Giusti (addictedtox@hotmail.it)

Diritto d'autore © 2008 * Ezio Tonetto (murdock2000@email.it)

Diritto d'autore © 2008 * Roberta Di Mitri (robynica@hotmail.com)

Diritto d'autore © perso, ma mai dimenticato * Ettore Perazzoli

Diritto d'autore © 2005,2007 * Alberto Passalacqua (alberto.passalacqua@tin.it)

Sommario

openSUSE Leap è un sistema operativo libero e gratuito basato su Linux adatto a
PC, computer portatili o server. È possibile navigare in rete, gestire le
proprie e-mail e fotografie, svolgere attività d'ufficio, guardare video,
ascoltare musica e divertirsi!

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Indice

Installazione

    Installazione Minimale
    UEFI—Unified Extensible Firmware Interface
    UEFI, GPT e partizioni MS-DOS

Aggiornamento del sistema

    Nomi delle interfacce di rete
    Btrfs: Perdita di spazio disco dopo il ripristino del sistema

Generale

    Repository non-oss

Informazioni tecniche

    Sistema di stampa: miglioramenti e cambiamenti incompatibili

Varie

    KDE e autenticazione via rete
    Supporto ai salvaschermi assente in KDE Plasma

Maggiori informazioni e feedback

The end of the maintenance period for openSUSE Leap 42.1 is now reached. To
keep your systems up-to-date and secure, upgrade to a current openSUSE version.
Before starting the upgrade, make sure that all maintenance updates for
openSUSE Leap 42.1 are applied.

For more information about upgrading to a current openSUSE version, see http://
en.opensuse.org/SDB:Distribution-Upgrade.

For the release notes of previous releases, see http://en.opensuse.org/
openSUSE:Release_Notes.

Installazione

Questa sezione contiene le note relative all'installazione. Per avere
istruzioni dettagliate sull'aggiornamento, fare riferimento alla documentazione
in https://doc.opensuse.org/documentation/leap/startup/html/
book.opensuse.startup/part.basics.html.

Installazione Minimale

Per evitare che alcuni pesanti pacchetti vengano installati lo schema per
l'installazione minimale usa un altro schema che va in conflitto con i
pacchetti non richiesti. Questo schema, denominato
patterns-openSUSE-minimal_base-conflicts, può essere rimosso dopo
l'installazione.

Nota che l'installazione minimale non ha firewall per default. Se lo vuoi,
installa SuSEfirewall2.

UEFI—Unified Extensible Firmware Interface

Prima di installare openSUSE su un sistema che si avvia usando UEFI (Unified
Extensible Firmware Interface), si verifichi urgentemente se esiste un
aggiornamento del firwmare raccomandato dal fornitore dell'hardware e, se
disponibile, lo si installi. Un sistema Windows 8 pre-installato indica che
quasi sicuramente il sistema si avvia usando UEFI.

Informazioni di base: alcuni firmware UEFI presentano dei bug che ne causano il
malfunzionamento quando si scrive una quantità di dati eccessiva nell'area di
memorizzazione UEFI. Tuttavia nessuno conosce di preciso a quanto corrisponda
questa "quantità eccessiva". openSUSE minimizza il rischio non scrivendo alcun
dato oltre al minimo richiesto per avviare il sistema operativo. Il minimo
significa dire al firmware UEFI la locazione del boot loader di openSUSE. Le
funzionalità del kernel Linux upstream che usano l'area di memorizzazione UEFI
per memorizzare le informazioni di avvio e crash (pstore) sono state
disabilitate in modo predefinito. Comunque sia si raccomanda di installare
qualsiasi aggiornamento firmware raccomandato dal fornitore dell'hardware.

UEFI, GPT e partizioni MS-DOS

Assieme alla specifica EFI/UEFI è arrivato un nuovo stile di partizionamento:
GPT (Tabella delle Partizioni GUID). Questo nuovo schema usa identificatori
univoci globali (valori a 128 bit rappresentati con 32 caratteri esadecimali)
per identificare dispositivi e tipi di partizione.

La specifica UEFI permette inoltre le partizioni obsolete MBR (MS-DOS). I boot
loader Linux (ELILO o GRUB2) cercano di generare automaticamente un GUID per
tali partizioni obsolete e di scriverle nel firmware. Tale GUID può cambiare
frequentemente causando la riscrittura nel firmware. Una riscrittura è composta
da due operazioni diverse: rimozione della vecchia voce e creazione di una
nuova voce che sostituisce la prima.

Il firmware moderno possiede un garbage collector che raccoglie le voci
cancellate e libera la memoria riservata per le vecchie voci. Sorge un problema
quando il firmware erroneo non raccoglie e libera tali voci: può portare ad un
sistema non avviabile.

La soluzione è semplice: convertire le partizioni MBR obsolete nelle nuove GPT
per prevenire completamente tale problema.

Aggiornamento del sistema

Questa sezione contiene le note relative all'aggiornamento del sistema. Per
avere istruzioni dettagliate sull'aggiornamento, fare riferimento alla
documentazione in https://doc.opensuse.org/documentation/leap/startup/html/
book.opensuse.startup/cha.update.osuse.html.

Nomi delle interfacce di rete

Quando si aggiorna una macchina remota da openSUSE 13.2 controllare che le
interfacce di rete siano denominate correttamente.

openSUSE 13.2 usava i cosiddetti nomi prevedibili per le interfacce di rete (ad
esempio enp5s0 ), mentre openSUSE Leap 42.1 usa nomi persistenti di interfaccia
(eth0). Dopo aver aggiornato e fatto ripartire la macchina, i nomi delle
interfacce di rete possono così essere diversi. Ciò potrebbe impedire l'accesso
al sistema. Per evitare che le interfacce vengano rinominate eseguire il
seguente comando per ciascuna delle interfacce di rete prima di riavviare il
sistema:

/usr/lib/udev/udev-generate-persistent-rule -v -c enp5s0 -n enp5s0 -o /etc/udev/rules.d/70-persistent-net.rules

Sostituire enp5s0 con il nome dell'interfaccia di rete.

Btrfs: Perdita di spazio disco dopo il ripristino del sistema

By default, openSUSE 13.2 used a Btrfs partition layout that allowed for disk
space to become permanently occupied with stale, inaccessible contents after
the first system rollback was executed. This layout issue was fixed in openSUSE
Leap 42.1. However, the fix can only be applied to newly installed systems.

If you are upgrading from openSUSE 13.2, you cannot convert the file system to
the new layout, but you can reclaim the lost disk space.

Data Loss with Non-Standard Settings or No Rollbacks

The following procedure will only work properly on installations set up using
the default proposal created by the openSUSE 13.2 installer.

Additionally, you must have previously made a system rollback.

If you have set up your Btrfs file system with a non-standard configuration or
have not previously made a system rollback, executing the following procedure
can incur data loss.

 1. Montare il filesystem radice iniziale:

    mount /dev/<FILE_SYSTEM_RADICE> -o subvolid=5 /mnt

 2. Rimuovere tutti i file sotto /mnt che non sono in un sottovolume:

    find /mnt -xdev -delete

 3. Smontare nuovamente il filesystem:

    umount /mnt

Generale

Repository non-oss

Dopo l'installazione, il repositorio non-oss è disabilitato.

Abilita il repository openSUSE-Leap-42.1-Non-Oss usando YaST o con la riga di
comando usando zypper:

zypper mr -e repo-non-oss

Informazioni tecniche

Sistema di stampa: miglioramenti e cambiamenti incompatibili

La versione CUPS si aggiorna alla 1.7

La nuova versione CUPS ha introdotto alcuni sostanziali cambiamenti rispetto
alla 1.5 che potrebbero richiedere aggiustamenti manuali della configurazione.

  • Il PDF è ora il formato standard di stampa piuttosto che il PS. Quindi
    anche le stampanti tradizionali PostScript ora devono usare un driver di
    filtro per stampare.

    Vedi https://en.opensuse.org/Concepts_printing per dettagli.

  • Il protocollo per la rilevazione delle stampanti di rete è cambiato. Il
    metodo nativo per rilevare le stampanti di rete è ora basato su DNS Service
    discovery (DNS-SD, cioè attraverso Avahi). Il servizio cups-browsed del
    pacchetto cups-filters può essere usato come ponte tra vecchio e nuovo
    protocollo. Sia cupsd che cups-browsed devono essere in esecuzione per
    consentire ai client "obsoleti" di rilevare le stampanti (includendo
    LibreOffice e KDE).

  • La versione predefinita del protocollo IPP è cambiata da 1.1 a 2.0. Server
    IPP più vecchi come CUPS 1.3.x (presente ad esempio in SUSE Linux
    Enterprise 11) rigettano le richieste IPP 2.0 con Bad Request (vedi http://
    www.cups.org/str.php?L4231).

    Per poter stampare su server vecchi, la versione del protocollo IPP deve
    essere specificata esplicitamente aggiungendo /version=1.1 a ciascuno dei
    seguenti:

      □ L'impostazione ServerName in client.conf (per esempio, ServerName
        esempio.vecchio.server.com/version=1.1).

      □ Il valore della variabile d'ambiente CUPS_SERVER.

      □ Il valore del nome del server indicato con l'opzione -h degli strumenti
        da linea di comando, per esempio:

        lpstat -h esempio.vecchio.server.com/version=1.1 -p

  • Alcuni filtri di stampa e back-end sono stati spostati dal pacchetto cups
    al pacchetto cups-filters.

  • Alcune direttive di configurazione sono state separate da cupsd.conf e
    inserite in cups-files.conf (vedi http://www.cups.org/str.php?L4223,
    CVE-2012-5519 e https://bugzilla.opensuse.org/show_bug.cgi?id=789566).

  • I banner e la pagina di test di CUPS sono stati spostati dal pacchetto cups
    al pacchetto cups-filters (vedi http://www.cups.org/str.php?L4120 e https:/
    /bugzilla.opensuse.org/show_bug.cgi?id=735404).

Varie

KDE e autenticazione via rete

Quando si utilizza il gestore delle sessioni di KDE SDDM con un metodo di
autenticazione che prevede un elevato numero di utenti, SDDM diventa inusabile.
Inoltre, se si utilizza il montaggio automatico, SDDM potrebbe potrebbe restare
bloccato a lungo in fase di avvio per montare le home di tutti gli utenti.

Modificare /etc/sddm.conf in modo da contenere le seguenti voci:

[Theme]
Current=maldives

[Users]
MaximumUid=1002

Si veda https://bugzilla.suse.com/show_bug.cgi?id=953778 per i dettagli.

Supporto ai salvaschermi assente in KDE Plasma

KDE Plasma per scelta non supporta i salvaschermi. Se si intende avere un
salvaschermo, installare il pacchetto xscreensaver.

Impostare xscreensaver per essere eseguito all'avvio della sessione desktop
selezionando K+Impostazioni+Impostazioni di sistema, e quindi scegliendo Avvio
e spegnimento+Avvio automatico. A questo punto, cliccare su Aggiungi
programma..., digitare xscreensaver e cliccare su OK.

Per configurare il salvaschermo, usare il comando xscreensaver-demo.

Maggiori informazioni e feedback

  • Si invita a leggere i documenti README presenti sul supporto di
    installazione.

  • Si invita a visionare le informazioni dettagliate sulle modifiche relative
    ad un particolare pacchetto contenute nell'RPM:

    rpm --changelog -qp NOMEFILE.rpm

    Sostituire NOMEFILE con il nome dell'RPM.

  • Si consiglia di controllare il file ChangeLog presente sul supporto di
    installazione per un log cronologico di tutte le modifiche fatte ai
    pacchetti aggiornati.

  • Maggiori informazioni sono disponibili nella directory docu del supporto di
    installazione.

  • https://activedoc.opensuse.org/contiene documentazione aggiuntiva o più
    aggiornata.

  • Si visiti https://www.opensuse.org per le ultime notizie sui prodotti
    openSUSE.

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